Il re dei salumi…il prosciutto

 

Non sempre sappiamo ciò che mangiamo e spesso anche ciò che apparentemente è naturale ha in realtà subito delle modificazioni.

Il prosciutto crudo, ad esempio, è ottenuto trattando la coscia del suino con sale e da questo punto di vista è dunque  il salume più semplice, più digeribile e spesso anche con un contenuto di grassi relativamente ridotto ( il 3, 9% se privato del grasso visibile). Anche il contenuto  di colesterolo, grazie a una selezione dei suini con minor predisposizione  all’accumulo di grasso e ad una alimentazione  degli animali più attenta, è molto ridotto.

Per quanto riguarda il prosciutto cotto non tutti sanno che ce ne sono di due qualità: quelli più naturali hanno la muscolatura integra  ma scarsa compattezza. Sono la varietà più grassa perchè hanno subito una minore siringatura della salamoia ( miscela di sale, aromi naturali, glutammato di sodio, polifosfati, caseinati, nitrati e nitriti, acido ascorbico e zuccheri) prima di essere cotti. Il prosciutto cotto ricostituito, invece, ha un colore più omogeneo ed è facile da affettare grazie ad una maggiore siringatura. Questa varietà è più magra ma meno naturale a causa delle sostanze addizionate.

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