nanotecnologia

 

Le nanotecnologie rappresentano il futuro della scienza, se fino a qualche decennio fa non sapevamo neppure cosa fossero, oggi siamo circondati da questo tipo di scoperte. Computer, occhiali e persino pentolame antiaderente sono il prodotto della nanoscienza, che è in grado di creare un mondo in dimensioni infinitamente piccole – il nanometro è  grande quanto un miliardesimo di metro, è l’unità di misura dell’atomo.

Utilizzando queste misure infinitesimali possiamo comprendere il mondo in modo del tutto nuovo e le potenzialità sono illimitate. I campi di utilizzo vanno dall’elettronica all’energia, passando per la medicina. E proprio il settore medico è quello che dà maggiori soddisfazioni perchè consente di trovare cure per malattie fino a pochi anni fa incurabili perchè la nanoscienza riesce ad agire sulle singole cellule malate colpendole farmacologicamente in modo mirato.

La nanotecnologia, inoltre,  ha portato l’Istituto Italiano di Tecnologia a creare iCub è un cucciolo di robot, alto 1,04 metri e con un peso di circa 25 kg con caratteristiche in passato ritenute impensabili per un automa.

Le mani e la pelle sono alcune delle caratteristiche più sorprendenti di iCub –la pelle in particolare è  costituita da 5 mila sensori di tipo capacitivo simili a quelli dei touch screen di smartphone e tablet.
Questo progetto di nanotecnologia è una combinazione perfetta tra capacità motorie, sensoriali e computazionali che rende questo robot unico, una piattaforma ideale per lo studio dell’intelligenza.

 

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