Quel mal di testa che invalida

 

 

Il fumo, l’obesità, il diabete, l’ipertensione, ma anche la fibrillazione atriale costituiscono i maggiori fattori di rischio per l’ictus. Facendo attenzione ai fattori di rischio e quindi curando in modo adeguato le malattie collegate all’ictus si eviterà di incorrere in una delle principali cause di morte di tutto il globo.

Ma cosa è un ictus e come si riconosce? Si tratta di un mancato afflusso di sangue al cervello causato dalla rottura di un vaso sanguigno o dall’ostruzione di una arteria del cervello che si manifesta con segni evidenti come perdita di forza al braccio o alla gamba, difficoltà nel parlare o della vista, ma il sintomo più evidente resta un mal di testa eccessivamente forte. Quando il tessuto cerebrale entra in sofferenza per una improvvisa ostruzione di una arteria impedendo l’apporto di ossigeno e nutrienti a quel sito e l’occlusione è transitoria si è  in presenza di una ischemia piuttosto che di un ictus.

Uno dei modi per proteggersi dall’ ictus è quello di svolgere attività fisica sempre in forma moderata (ad esempio nuoto o jogging) perchè prestazioni elevate affaticano il cuore.

La protezione passa anche da tavola dove, in primis, sarà fondamentale ridurre il consumo di sale (causa di ipertensione arteriosa nei soggetti predisposti a questa patologia) per il resto seguire un regime alimentare ricco di frutta, verdura, legumi, pesce e carni bianche.

Per chi viene colpito da ictus sarà fondamentale la riabilitazione che consisterà nella ripetizione prolungata di azioni fondamentali come camminare ed alzarsi, ma per avere risultati incisivi la riabilitazione deve essere proseguita anche a distanza di tempo.

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